Nuova pubblicazione. Contemporaneamentre, percorso di vastità

Andare oltre

introduzione di don Francesco Fiorillo

Ho scoperto da tempo che il vero senso della vita non è arrivare da qualche parte, realizzare un sogno o raggiungere una meta prefissata, nemmeno pensare di tornare indietro o per forza andare avanti. Il vero senso della vita è andare oltre. Andare oltre il muro di separazione, oltre la siepe, oltre le nostre false certezze e sicurezze. Come fa don Vanio in questi percorsi di Vastità che vi propone in questo libro. L’essere umano nasce in cammino. I nostri progenitori erano nomadi: vivevano di caccia e per procacciarsi il cibo si spostavano di continuo. Solo dopo, con l’avvento dell’agricoltura, sono divenuti stanziali. Ma la nostalgia del movimento è rimasta nel nostro Dna, come un solco incancellabile, come un istinto spirituale, come un’esigenza d’amore, come una bussola che ci indica che quando le cose non vanno, l’unica cosa da fare è scendere in strada e cominciare a camminare e guardare il vasto orizzonte che c’è oltre. Siamo tutti molto stanchi, non perché abbiamo camminato troppo, ma perché abbiamo smesso di camminare. Tempo fa una mia amica mi regalò un piccolo saggio sul cammino, di Franco Micheli, dal titolo la Vocazione di perdersi, il suo messaggio si abbracciò immediatamente con quello che portavo da tempo nel cuore: «Dimenticare le bussole e gli iPad e utilizzare i nostri sensi nell’osservazione del suolo e delle stelle, permettendo che sia il cammino a rivelarsi e a guidare i nostri passi». Questo perché «esistono forme di conoscenza che non possiamo abbandonare». E Michieli, da geografo e camminatore qual è, lo sa bene: non accetta di rinunciare alla profondità del viaggio e valorizza il contributo che la «perdita» e l’«errore» danno al «processo di acquisizione della conoscenza». Per questo, vale la pena richiamare tre dei suoi principi essenziali che ritroverete come sfumature in questo libro che avete tra le mani: 

i momenti in cui non si conosce la via sono i più interessanti; quando ci relazioniamo con l’ignoto questo si rivela;  non sono i viandanti che vanno incontro alle strade ma le strade che non cessano di andare sempre e di nuovo incontro ai viandanti. 

Non c’è una strada giusta da seguire, una meta indispensabile da raggiungere, un cammino specifico da percorrere. Ci siamo io e te. Ci siamo noi. Questo basta per metterci in cammino e rimanere a camminare. Questa è la vastità. 

«Dio cammina a piedi», ci ricorda Gandhi. Il vangelo è stato scritto sulla strada, Gesù è sempre in cammino pieno di leggerezza, di fiducia e libertà. Non portate con voi né pane, né zaino, né denaro ma solo un bastone per appoggiarsi e un amico con cui camminare. «Siate leggeri come gli uccelli e non come le piume», diceva Paul Valery, è importante la leggerezza nel andare oltre, che non ha niente a che fare con la superficialità, chi è leggero quando cammina è molto profondo, molto attento ai passi che lo spostano dalla sua situazione verso un’altra. Non riesco a separare il cammino interiore da quello esteriore, il cammino dell’uomo è sempre entrambi e ci fa essere sempre nuovi, sempre cambiati, diversi da come eravamo partiti. Tutto cambia quando siamo in cammino, le cellule, la pelle, i pensieri, le idee, le emozioni, le situazioni, le relazioni. Tutto è un eterno movimento. Tutto ciò che in questo istante vedi presente nella tua vita prima o poi cambierà. Questa è la magia del camminare, del sentirsi viandanti a cui le strade vanno incontro.

Camina, guerrero, camina
Por el sendero del dolor
Y la alegría (y la alegría)
Camina, guerrero, camina
Por el sendero del dolor
Y la alegria
Camina 
(El sendero, Caparezza)

Il cammino della vita ha bisogno di fiducia e di affidamento. Non si percorre una strada con esuberanza ed orgoglio, non si cammina prepotenti e saccenti, se vuoi camminare per davvero hai bisogno di umiltà, di lentezza e di fede verso la via che ti conduce, ti sostiene e ti porta. Così ti invito ad attraversare queste pagine dense di vita di un uomo, Vanio, che tende ad andare oltre le abitudini e la mediocrità.

La nostra vita è un viaggio, e se siamo consapevoli di essere dei passeggeri su questa terra tutto ci sorprenderà, come per il samaritano della parabola di Gesù, l’unico che si ferma davanti alla persona tramortita, perché dice il Vangelo era in viaggio, gli altri si trovavano lì per caso; perciò, passano avanti e non si fermano. Se senti di vivere per caso perderai il meglio dell’avventura, ma se senti di essere un viaggiatore sarai attento alle sfumature, ai dettagli e alla profondità del vivere.

Preferisco la strada più lunga, nasconde paesaggi meravigliosi. 

Preferisco la strada in salita, sulla cima si vedono nuovi orizzonti. 

Preferisco le strade dissestate allenano a saper cadere 

per poi rialzarsi e cadere ancora e alzarsi di nuovo. 

Preferisco le strade di campagna,

gli odori mi condurranno fuori dal labirinto che mi sono costruito.

Preferisco andare oltre, che spingermi a colpi di volontà in avanti.

Preferisco rischiare di leggere queste pagine e cambiare vita, che rimanere stagnante tra sicurezze e recinti che anticipano la mia morte.

Chi vuole correre questo rischio apra pure questo libro di vastità. Se no, lo regali a qualcun altro.


Una risposta a "Nuova pubblicazione. Contemporaneamentre, percorso di vastità"

Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Sito web creato con WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: