Iniziamo bene questa nostra domenica: Maledetto lโuomo che confida nellโuomo. Dio dice male dellโuomo che confida nellโuomo, dice male di chi pensa di essere una monade, unโisola felice e invece segna il passo della triste solitudine, di una vita sterile. Il profeta Geremia ci mette in guardia: Guai a noi quando o se pensiamo โmeglio soli che male accompagnatiโ.
Per aprire futuri realizzabili
Gesรน รจ accerchiato dalla folla. La sua fama lo precedeva e molti uomini e donne, malati, poveri, sofferenti, curiosi lo seguivano, lo cercavano ed ascoltavano, non gli davano tregua.
Sii luce!
Oggi celebriamo la presentazione al Tempio di Gesรน e ci offre due testimoni, Simeone e Anna, che ci ricordano e ci insegnano che siamo chiamati a essere ASPETTANTI e SOSPIRANTI, coloro che aspettano, coloro che sospirano, respirare da sotto, mandare un respiro dal profondo del petto, un respiro che trova origine dallโesperienza della mancanza. Oggi celebriamo la festa degli aspettanti che sospirano, o dei sospiranti che aspettano. La festa di coloro che aspettavano - una volta dicevo - la salvezza, oggi dico di coloro che desiderano essere amati senza se e senza ma. In fondo che cosa rappresenta la salvezza, se non fare esperienza di qualcuno che ci abbracci non nonostante tutto, ma per tutto e in tutto a quello che abbiamo scelto, conquistato, vissuto, distrutto, amato, fallito.
Che io mi commuova
Oggi, assistiamo alla potenza della parola di Dio. Il sacerdote Esdra e Gesรน, nel vangelo, prendono la parola di Dio, lโannunciano e essa si fa vita. La parola diventa realtร , carne della carne dellโuomo, carne e sangue di Gesรน. Gesรน si fa stringere dallo Spirito Santo, che lo avvolge, lo consacra e lo sospinge a divenire prossimo a chi รจ in prigione, emarginato, affamato, a chi ha bisogno di essere abbracciato e guarito. Sento forte lโappello da parte di Dio di ricordare a me stesso e a ciascuno di noi, che la parola che ascoltiamo non รจ solo carta scritta, ma รจ vita, รจ potenza creatrice e ci rinnova, sempre.
Mia gioia!
Nella prima lettura del profeta Isaia cโรจ unโondata di positivitร , di allegria, di novitร . Non tacere, non concedersi riposo finchรฉ la giustizia e la salvezza non risplendano come lampada. Ecco il grande invito, la trepidazione, lโansia di annunciare la bellezza di essere cristiani, la gioia di essere e di esserci. E non fare silenzio per dire che cosa? Per dirci gli uni agli altri: tu sei gioia, sei terra sposata, non sei abbandonato, sei delizia, sei uno sposo e una sposa nel giorno della loro festa e realizzazione.
Attesa, fragilitร , salvezza, cammino
In questa continua incarnazione di Gesรน cโรจ una costante che contraddistingue tutti gli uomini e le donne di quel tempo: IL POPOLO ERA IN ATTESA. Lโattesa รจ lโatteggiamento del cuore, la via maestra per cercare e trovare il Salvatore e farne esperienza. Dunque, ancora, ci รจ offerta la grande chiamata allโATTESA. Tutto il popolo era in fila, in attesa โ scrive lโevangelista Luca - per ricevere quel battesimo di penitenza e liberazione nelle acque del Giordano.