audio omelia Santissima Trinitร
Vuoi essere gioioso? Ama!
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chiunque tu sia
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Ciascuno di noi sulle sue spalle porta il peso non solo delle proprie azioni liberamente scelte ma pure di quelle che per la casualitร della vita o per il passaggio provvidenziale o meno delle persone sul nostro cammino abbiamo subito e odiato o condiviso e accolto. Ogni azione subita o scelta ha, certamente, procurato dei segni indelebili in ciascuno di noi. Segni piรน o meno visibili. Segni che si incidono nel profondo del cuore nel bene e nel male.
Tutti nella nostra vita abbiamo avuto bisogno di essere rassicurati. Di piรน: tutti cerchiamo qualcuno che ci confermi nelle nostre scelte, che ci riconosca nella nostra veritร , con tutte le sue ombre e le sue luci. Dal momento in cui si nasce, abbiamo bisogno degli occhi dei nostri genitori che ci fanno in qualche modo esistere perchรฉ nei loro occhi che ci amano troviamo la nostra identitร . E cosรฌ, per tutta la vita, cerchiamo occhi e gesti di persone che ci amano che ci confermino che esistiamo, che siamo presenti, che siano importanti.
Gesรน chiama per nome, conduce fuori, spinge fuori รจ il Dio del coraggio e non della paura, apre strade. Aprire porte e non costruire muri, blindarsi o spalancare. Gesรน ci annuncia di avere la vita in abbondanza: Dio non ci da lโessenziale, ci da la manna non per un giorno solo ma per quarantโanni nel deserto, pane per cinquemila persone, pelle di primavera per dieci lebbrosi, pietra rotolata via per Lazzaro, cento fratelli per chi ha lasciato la casa, vaso di nardo prezioso sui piedi del grande Viandante delle nostre vite.
I due sembrano discutere sui fatti accaduti. Probabilmente parlavano in modo cosรฌ concitato da permettere al misterioso compagno di viaggio di intervenire e il circolo vizioso dei due tristi che si condividono tristezza si spezza e si trasforma in condivisione del peso della sconfitta, della delusione e della solitudine che viene colmata da questa terza persona.
Lโamore ci sospinge. Lโamore ci fa andare oltre. Lโamore รจ capace di muovere i nostri passi. Lโamore sa intrecciare mani e far incontrare gli sguardi. Il primo giorno della settimana, il primo giorno dopo il grande silenzio di Dio, Maria di Magdala รจ sospinta dallโamore e si alza quando ancora era buio per andare dallโamato che non viveva piรน. Questo era il peso che Maria portava nel cuore. Questa era la notte che faceva fatica a lasciare lo spazio allโalba nel cuore stesso di Maria. Ma lei si alza. Cammina. Va verso il sepolcro con la viva memoria di quello che aveva appena vissuto in quei giorni. Va alla tomba con la morte nel cuore, non solo la morte di Gesรน ma la morte della sua stessa vita, la morte della sua speranza in lui, la morte di ogni possibile nuovo progetto, la morte di ogni trionfo del Messia atteso. Gesรน era morto. Dio Padre era rimasto in assordante silenzio. E il Signore era sparito.