Il nostro Dio è colui che prepara sempre qualcosa per i suoi figli. Dio prepara un banchetto, una festa, una tavola imbandita. E preparare una festa è monito per ricordarci che il nostro Dio ci vuole FELICI e felici INSIEME. Se tu sei in festa, grazie a Dio, questa festa è vera, autentica, squisitamente genuina, se condivisa, se vissuta in una comunità. Non si può essere felici da soli, privi di relazioni con gli altri. La felicità è vera solo se condivisa!
Sole e vento: l’officina delle emozioni. In-corso sull’intelligenza emotiva.
Nella Collaborazione Pastorale di Mogliano Veneto è nata un’esperienza che credo sia importante condividere per la risonanza avuta nel territorio. Insieme a Monica Alviti, psicologa clinica, abbiamo creato un in-corso sull’intelligenza emotiva, un’officina delle emozioni, per aiutare gli adulti ad acquisire una “grammatica” delle emozioni. Il corso si sviluppa in 6 incontri per un totale di 9... Continua a leggere →
Quali frutti?
Nel Vangelo Gesù ci racconta di un uomo che coltiva la sua vigna, con molta cura, con molta attenzione. L’evangelista Matteo sembra voler sottolineare l’attenzione minuziosa che il coltivatore attua sulla sua coltivazione. Questo uomo è metafora di Dio, che come per il profeta Isaia cura la sua creatura, con amore, con attenzione, con pazienza, così con noi. Se, il profeta Isaia, poi sottolinea la logica dell’ATTESA (aspettò), con il Vangelo le cose si complicano, il padrone se ne va lontano, se ne va. Si ritira…
Il Signore esce… sempre
Ancora una volta, come nella parabola del seminatore che esce a seminare, c’è Gesù che paragona il regno dei cieli a un uomo che esce. Nella parabola del seminatore è il seminatore che esce a seminare, nella parabola di oggi è il padrone che esce di casa a cercare lavoratori per la sua vigna. C’è sempre un padrone cha all’alba esce di casa. Un padrone che esce a cercare chi è nell’ozio, senza far nulla. Un padrone, che anziché mandare i suoi servi a chiamare qualcuno per lavorare a giornata, esce lui, all’alba. Un padrone, quindi, che si prende la “briga” di uscire da sé, dalle sue comodità, dalla sua casa e decide di andare a fuori, mettersi in strada, per le piazze, a investire su delle persone che più il tempo si allungava, meno erano efficienti perché nessuno li prendeva.
Perdonare genera futuro
La parola di Dio di oggi è potente e penetrante. Va al cuore della vita concreta dell’uomo che a volte si trova appesantito come ci ricorda il Siracide dal RANCORE E dall’IRA, da cui collera, vendetta, memoria del male subito.
Tu sei sentinella
Chi sono le sentinelle? Sono coloro che stanno svegli durante la notte per porre attenzione ai nemici, per vegliare su un popolo, per avvertire dal pericolo ma pure per annunciare la salvezza, la gioia. E, biblicamente parlando, le Sentinelle hanno il compito di denunciare il male, correggere chi va errando per la via della vita e per cantare i segni di Dio in mezzo agli uomini. “Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu DOVRAI avvertirli da parte mia”.