Se vuoi che qualcuno nella tua vita rimanga in eterno: amalo. Questo è l'annuncio. Capite allora che quando Gesù dice “amatevi gli uni gli altri” non è semplicemente: vogliamoci bene, ma c'è molto di più. Perché l'amore evangelico ha la potenza di vincere la morte. Provate a pensare e vi lascio questa immagine. Quando Gesù appare risorto, che cosa accade? Non lo riconoscono subito perché qualcosa certamente cambia. E allora cosa fa Gesù? Mostra ai discepoli che cosa? Le mani e i piedi e la ferita sul costato. Che sono i segni di che cosa? Dell'amore. Ciò che rimane è l'amore.
Tu ci sei. Tu mi ascolti.
Questo dovrebbe essere la preghiera. Questo dovrebbero essere i rapporti di tutti i giorni. Tu ci sei, tu mi ascolti e ci scambiamo dei doni d'amore. Provate a pensare che bello sarebbe applicare questo nella nostra quotidianità. Quando non c'è tempo per esserci, non c'è tempo per ascoltarci non c'è tempo per amarci. Forse ho detto qualcosa di grande, però non so se è proprio lontano dal vero questo.
L’arte della gratitudine
La Parola di Dio non è incatenata. La Paola di Dio è scatenata, priva di catene, priva di prigioni e può liberare, scatenare, togliere le nostre catene. Le catene della lebbra, le catene della paura, della diffidenza. Le catene del fallimento, del dolore, dell’incapacità di amare sino in fondo, di perdonare sino in fondo chi ci ha feriti. La parola di Dio ha la potenza di generare nella nostra vita tutto questo se riposiamo qualche volta in essa.
A volte si può perdere la fede
E così vado sulla seconda parte del versetto che vi ho consegnato, cioè abbiamo fatto quanto dovevamo fare. Ecco, io ogni volta che mi trovo di fronte a questo Vangelo, ogni volta mi chiedo, ma che cosa devo fare? Perché capite bene se io dico: ho fatto quello che dovevo fare, vuol dire che io so cosa devo fare.
Giustizia e amore si accorderanno
Assistiamo, oggi, a un evento straordinario per la fede del popolo ebraico e anche per la nostra fede. Abramo, nostro padre nella fede e padre di tutto l’Antico Testamento prega, invoca, chiama Yhwh, il suo Dio, a entrare in dialogo con lui. Si rivolge a lui con determinazione, con audacia, osa mettere in discussione il Giudizio divino e, così facendo, stravolge i canoni della legge della retribuzione presente in molti testi dell’Antico Testamento.
Su! Dai! Alzati!
Il Signore apparve nell’ora più calda del giorno. Nell’ora più calda del giorno, perché questa precisazione? Se fossimo in un monastero orientale, sarebbe immediata la corrispondenza e il significato simbolico di questa espressione. L’ora più calda del giorno, è l’ora di mezzogiorno, quando il sole è più alto e il suo calore maggiore, ma l’ora di mezzogiorno – l’ora sesta - per la tradizione orientale e non solo, rappresenta l’ora più difficile, più esposta alla tentazione, tanto da denominare il DEMONE DEL MEZZOGIORNO, come il tentatore più insidioso del giorno. Questo perché se è vero che a mezzogiorno le ombre sono piccolissime, come a dire che la LUCE VINCE LE TENEBRE è altrettanto vero che è il momento più caldo della giornata e il caldo fiacca, indebolisce la volontà e si è più esposti alla fragilità, alla pigrizia, o per mantenere un linguaggio monastico, all’accidia, il demone del mezzogiorno per l’appunto.