Ogni volta che mi metto in ascolto di questo brano dell’evangelista Luca so già che la mia prima attenzione, la prima ferita che il testo mi infligge, è quel versetto terribile: vide e passò oltre. Questo versetto ha sempre in me una certa forza nel chiedermi: quante volte anch’io ho visto e sono passato oltre. Quante volte il mio sguardo si è fermato su qualcuno nel bisogno, su una mano che mi chiedeva aiuto, su una lacrima che chiedeva di essere delicatamente raccolta e sono passato oltre come si e i miei occhi non avessero visto, come se il mio cuore non fosse stato interpellato.
Quale via?
Andiamo a preparare la strada al Signore… come?
Ma voi
Gesù sembra preoccupato. Come tutte le persone normali sembra CERCARE CONFERMA sul proprio operato. Tutti noi abbiamo bisogno di essere confermati/rassicurati in una parola AMATI.
Inizi di felicità
Non meravigliamoci se siamo tentati nelle nostre relazioni! Meravigliamoci piuttosto se scegliamo come via di risoluzione la divisione, al giudizio, alle chiusure e all’orgoglio.
Difendere gli indifesi
Allora possiamo affermare che lo Spirito Santo non è mai una questione esclusiva, personale sì, ma non esclusiva di qualcuno. È un dono fatto alla persona, non in modo esclusivo, ossia escludendo qualcuno, perché questo dono è ricevuto solo in un contesto comunitario, all’interno di una famiglia, in una chiesa che prega insieme, con dei credenti che pregano in comunione.