Nella prima lettura del profeta Isaia c’è un’ondata di positività, di allegria, di novità. Non tacere, non concedersi riposo finché la giustizia e la salvezza non risplendano come lampada. Ecco il grande invito, la trepidazione, l’ansia di annunciare la bellezza di essere cristiani, la gioia di essere e di esserci. E non fare silenzio per dire che cosa? Per dirci gli uni agli altri: tu sei gioia, sei terra sposata, non sei abbandonato, sei delizia, sei uno sposo e una sposa nel giorno della loro festa e realizzazione.
Attesa, fragilità, salvezza, cammino
In questa continua incarnazione di Gesù c’è una costante che contraddistingue tutti gli uomini e le donne di quel tempo: IL POPOLO ERA IN ATTESA. L’attesa è l’atteggiamento del cuore, la via maestra per cercare e trovare il Salvatore e farne esperienza. Dunque, ancora, ci è offerta la grande chiamata all’ATTESA. Tutto il popolo era in fila, in attesa – scrive l’evangelista Luca - per ricevere quel battesimo di penitenza e liberazione nelle acque del Giordano.
Mani alla bocca
Oggi è la festa dell’epifania, della manifestazione del Signore perché questa è la traduzione della parola epifania: manifestazione. Oggi i protagonisti del vangelo ci insegnano quali possono essere i veri atteggiamenti del discepolo del Signore.
Il corpo grondi di luce
Amiamo questo nostro corpo, perchè questo corpo ha un compito ben preciso: essere segno di Luce. Buon Natale a tutti.
E tu danza sulle tenebre
Siamo chiamati a sussultare nel grembo notturno. Ecco la nuova postura che il Vangelo ci offre in questa domenica di avvento: sussultare, saltare dal basso verso l'alto... in una parola: danzare.
Tutti abbiamo potere!
I soldati abusavano del loro potere, anziché essere a servizio del popolo. Tutti noi abbiamo un ruolo, tutti noi abbiamo un potere. Chi è genitore ha potere sui figli. Chi è figlio ha potere sui genitori. Il marito ha potere sulla moglie e la moglie sul marito. Chi ha un ruolo di responsabilità su altri ha un potere. Un datore di lavoro ha un potere. I nonni hanno un potere sui nipoti e sui propri figli. Insomma, tutti per la nostra identità e per il ruolo che occupiamo durante le nostre giornate esercitiamo dei poteri. Come esercitiamo questo potere?