Tu ci sei. Tu mi ascolti.

Questo dovrebbe essere la preghiera.  Questo dovrebbero essere i rapporti di tutti i giorni. Tu ci sei, tu mi ascolti e ci scambiamo dei doni d'amore.  Provate a pensare che bello sarebbe applicare questo nella nostra quotidianità. Quando non c'è tempo per esserci, non c'è tempo per ascoltarci non c'è tempo per amarci. Forse ho detto qualcosa di grande, però non so se è proprio lontano dal vero questo.

Chi è il counsellor socio-educativo?

L’attività del counselling tende a migliorare la qualità della vita delle persone promuovendo atteggiamenti attivi e propositivi, puntando sui punti di forza e le capacità personali di scelta e cambiamento degli individui. Per capire bene cos’è il counselling, analizziamo la figura del counsellor e vediamo di cosa si occupa.

: “8 minuti!”.

La donna, la sua amica, non gli ha fatto vedere come Mosè che gli cadevano le braccia, sperava che lui se ne accorgesse. E allora concludeva così questo video: alcuni scienziati affermano che una persona che è sotto stress, che è nella fatica, se sta insieme ad un'altra persona che non sta vivendo lo stesso disagio, bastano otto minuti, non per risolvere il problema, ma per rasserenarsi, risollevarsi un po'. Basta la vicinanza di una persona positiva otto minuti. Allora gli ho detto: Guarda, la prossima volta che hai bisogno, mandami un messaggio e scrivimi otto minuti Così io capirò che hai bisogno. 

Origini del counselling

Il termine “counselling” appare per la prima volta nel 1908 dal riformatore sociale statunitense Frank Parson, autore del volume “Choosing a vocation” dedicato al tema del “career develop” (“sviluppo di carriera”).

L’arte della gratitudine

La Parola di Dio non è incatenata. La Paola di Dio è scatenata, priva di catene, priva di prigioni e può liberare, scatenare, togliere le nostre catene. Le catene della lebbra, le catene della paura, della diffidenza. Le catene del fallimento, del dolore, dell’incapacità di amare sino in fondo, di perdonare sino in fondo chi ci ha feriti. La parola di Dio ha la potenza di generare nella nostra vita tutto questo se riposiamo qualche volta in essa.

A volte si può perdere la fede

E così vado sulla seconda parte del versetto che vi ho consegnato, cioè abbiamo fatto quanto dovevamo fare. Ecco, io ogni volta che mi trovo di fronte a questo Vangelo, ogni volta mi chiedo, ma che cosa devo fare? Perché capite bene se io dico: ho fatto quello che dovevo fare,  vuol dire che io so cosa devo fare.

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