Intelligenza emotiva

Sentire. L’intento di questo in-corso è aiutarci a sentire. Sentire: parola che evoca esperienza e altrettante domande. Parola che dice quel che non si può dire fino in fondo. Il sentire è la via più potente attraverso la quale diamo senso e corpo alla nostra vita ed è anche ciò da cui maggiormente ci difendiamo.

Giustizia e amore si accorderanno

Assistiamo, oggi, a un evento straordinario per la fede del popolo ebraico e anche per la nostra fede. Abramo, nostro padre nella fede e padre di tutto l’Antico Testamento prega, invoca, chiama Yhwh, il suo Dio, a entrare in dialogo con lui. Si rivolge a lui con determinazione, con audacia, osa mettere in discussione il Giudizio divino e, così facendo, stravolge i canoni della legge della retribuzione presente in molti testi dell’Antico Testamento.

Su! Dai! Alzati!

Il Signore apparve nell’ora più calda del giorno. Nell’ora più calda del giorno, perché questa precisazione? Se fossimo in un monastero orientale, sarebbe immediata la corrispondenza e il significato simbolico di questa espressione. L’ora più calda del giorno, è l’ora di mezzogiorno, quando il sole è più alto e il suo calore maggiore, ma l’ora di mezzogiorno – l’ora sesta - per la tradizione orientale e non solo, rappresenta l’ora più difficile, più esposta alla tentazione, tanto da denominare il DEMONE DEL MEZZOGIORNO, come il tentatore più insidioso del giorno. Questo perché se è vero che a mezzogiorno le ombre sono piccolissime, come a dire che la LUCE VINCE LE TENEBRE è altrettanto vero che è il momento più caldo della giornata e il caldo fiacca, indebolisce la volontà e si è più esposti alla fragilità, alla pigrizia, o per mantenere un linguaggio monastico, all’accidia, il demone del mezzogiorno per l’appunto.

Prendiamoci cura

Ogni volta che mi metto in ascolto di questo brano dell’evangelista Luca so già che la mia prima attenzione, la prima ferita che il testo mi infligge, è quel versetto terribile: vide e passò oltre. Questo versetto ha sempre in me una certa forza nel chiedermi: quante volte anch’io ho visto e sono passato oltre. Quante volte il mio sguardo si è fermato su qualcuno nel bisogno, su una mano che mi chiedeva aiuto, su una lacrima che chiedeva di essere delicatamente raccolta e sono passato oltre come si e i miei occhi non avessero visto, come se il mio cuore non fosse stato interpellato.

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