Pezzi di lievito nuovo: Aiutami nella mia incredulità

L’amore ci sospinge. L’amore ci fa andare oltre. L’amore è capace di muovere i nostri passi. L’amore sa intrecciare mani e far incontrare gli sguardi. Il primo giorno della settimana, il primo giorno dopo il grande silenzio di Dio, Maria di Magdala è sospinta dall’amore e si alza quando ancora era buio per andare dall’amato che non viveva più. Questo era il peso che Maria portava nel cuore. Questa era la notte che faceva fatica a lasciare lo spazio all’alba nel cuore stesso di Maria. Ma lei si alza. Cammina. Va verso il sepolcro con la viva memoria di quello che aveva appena vissuto in quei giorni. Va alla tomba con la morte nel cuore, non solo la morte di Gesù ma la morte della sua stessa vita, la morte della sua speranza in lui, la morte di ogni possibile nuovo progetto, la morte di ogni trionfo del Messia atteso. Gesù era morto. Dio Padre era rimasto in assordante silenzio. E il Signore era sparito.

Ci è chiesto un primo passo

Signore, ecco, colui che tu ami è malato, Gesù è preso per il cuore. Le sorelle di Lazzaro sapevano bene l’amore che lo legava a loro e Gesù. Il cuore mette in moto il corpo, il passo, per ridurre lo spazio fra coloro che si amano. Forse questo ci è chiesto in questi giorni: riprendere in seria considerazione l’amore che ci lega alle persone quelle vicine, quelle che vivono con noi, e quelle lontane. Ma oso dire di più: non solo queste persone ma da credenti non c’è uomo e donna che possiamo escludere dal nostro amore.

L’acqua scorre nella Bibbia: L’acqua del mare (Esodo 14)

Gli Ebrei hanno davanti a sé il mare, ai lati il deserto, e dietro il potente esercito egiziano: senza alcuna possibilità di fuga Il Dio della vita sembra diventare il Dio della morte, un Dio che li ha fatti uscire dall’Egitto solo perché li potesse uccidere meglio Gli Ebrei ancora non comprendono che Dio sta offrendo loro una nuova vita. Il popolo si perde d’animo, ha paura, si dispera e, colto da una psicosi collettiva, grida con sgomento A livello psicologico davanti al pericolo, il soggetto in preda alla paura tende a ingigantire le dimensioni della minaccia e a sminuire le proprie capacità di opposizione e difesa. A questa alterazione della percezione è legato anche il fenomeno della metaforizzazione: il nemico diventa una belva feroce, l’aggredito un uccello indifeso, gli invasori delle acque impetuose dilaganti

L’ACQUA SCORRE NELLA BIBBIA: le grandi acque (Gen 1 e 6-9)

Nella Bibbia l’acqua è l’elemento della vita, della morte, della purificazione, della fertilità. L’acqua ha una sua specificità, come materia che difficilmente si può imbrigliare, senza togliere nulla agli innumerevoli benefici che porta con sé. Ad esempio l’inondazione stessa che porta distruzione e morte nel contempo, dopo il deflusso delle acque, deposita il limo che rende fertile il terreno prima devastato L’acqua spesso appare nella sua doppia valenza di morte e di nascita: docile creatura solo nelle mani dell’Altissimo che la libera o la trattiene Nella Bibbia il rapporto tra l’uomo e l’acqua può essere sintetizzato: a) l’acqua come potenza impetuosa ed irresistibile che nel suo continuo scorrere esprime la transitorietà delle cose b) l’acqua primordiale portatrice di vita c) l’acqua espressione di purificazione d) il fiume della sapienza che sgorga da Dio

Sì-No-Se-Sì

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Abbracci

Beati: la parola beato, potrebbe essere tradotta con felice se partiamo dalla lingua greca MAKARIOI, o dall’ebraico ASHRé significa avanzare, andare avanti, dritti in piedi.

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