Avvento: tempo per attendere, perché qualcuno manca. Come i soldati romani, i “desiderantes” che, riferisce Giulio Cesare, attendevano sotto le stelle i compagni non ancora rientrati all’accampamento dopo la battaglia. È il tempo dell’avvento. Tempo di preparazione al natale. Tempo di attesa di qualcosa o qualcuno. Tempo di attesa, anche, di un Dio che viene senza rumore, in silenzio, senza apparire.
Ecco il suo nome: Non ha fatto nulla di male… mai!
Come ogni buon re che si rispetti ci deve essere un programma politico da presentare. E qual è il programma politico di questo re Gesù Cristo, Signore della mia storia della mia vita? Ultimo versetto del Vangelo che ci viene regalato da Luca: In verità io ti dico oggi con me sarai nel paradiso. Il programma politico del nostro Dio è questo: oggi, magari non letteralmente in questo istante, oggi sarai con me nel paradiso.
La grammatica della paglia
trascrizione audio omelia Fine dell’anno liturgico Comincerei così: “se il buongiorno si vede dal mattino queste letture se le avete ascoltate non sono poi così rassicuranti” perché si parla di questo giudizio, si parla della fine dei tempi, si parla di terremoti, guerre pestilenze, addirittura parenti contro parenti, figli contro genitori, fratelli insomma… un disastro. ... Continua a leggere →
Sii fiume medicina
L'immagine che ci viene offerta è il fiume che esce, attenzione, esce non entra, esce dal Tempio e questo fiume ha dei poteri straordinari. Prima di tutto è abbondantissimo. E poi, tutti coloro che si abbeverano a questo fiume hanno vita. Gli alberi hanno dei frutti che non marciscono mai. Sono alberi fecondi che portano continuamente frutto. Non solo, ma gli alberi vengono chiamati medicina, cioè le loro foglie guariscono. Non solo, addirittura questo fiume è così abbondante che quando arriva al mare (Mare nella Bibbia è simbolo di male perché ciò che non è fermo) queste acque che escono dal tempio risanano addirittura il mare.
Morti … ma che sono vivi
Se vuoi che qualcuno nella tua vita rimanga in eterno: amalo. Questo è l'annuncio. Capite allora che quando Gesù dice “amatevi gli uni gli altri” non è semplicemente: vogliamoci bene, ma c'è molto di più. Perché l'amore evangelico ha la potenza di vincere la morte. Provate a pensare e vi lascio questa immagine. Quando Gesù appare risorto, che cosa accade? Non lo riconoscono subito perché qualcosa certamente cambia. E allora cosa fa Gesù? Mostra ai discepoli che cosa? Le mani e i piedi e la ferita sul costato. Che sono i segni di che cosa? Dell'amore. Ciò che rimane è l'amore.
Tu ci sei. Tu mi ascolti.
Questo dovrebbe essere la preghiera. Questo dovrebbero essere i rapporti di tutti i giorni. Tu ci sei, tu mi ascolti e ci scambiamo dei doni d'amore. Provate a pensare che bello sarebbe applicare questo nella nostra quotidianità. Quando non c'è tempo per esserci, non c'è tempo per ascoltarci non c'è tempo per amarci. Forse ho detto qualcosa di grande, però non so se è proprio lontano dal vero questo.