Nella prima lettura del profeta Isaia c’è un’ondata di positività, di allegria, di novità. Non tacere, non concedersi riposo finché la giustizia e la salvezza non risplendano come lampada. Ecco il grande invito, la trepidazione, l’ansia di annunciare la bellezza di essere cristiani, la gioia di essere e di esserci. E non fare silenzio per dire che cosa? Per dirci gli uni agli altri: tu sei gioia, sei terra sposata, non sei abbandonato, sei delizia, sei uno sposo e una sposa nel giorno della loro festa e realizzazione.