Ecco il suo nome: Non ha fatto nulla di male… mai!

audio omelia Cristo Re Signore dell’Universo e della mia storia



Trascrizione audio

Oggi celebriamo una festa importante che è la Solennità di nostro Signore Gesù Cristo, re dell’universo. Allora pensavo in questi giorni che questo è il nono anno che mi ritrovo a predicare su questo Vangelo e su questa festa e magari qualcuno si ricorda che inizio sempre così cioè: che cosa produce dentro di noi sapere che il nostro Dio Gesù è re dell’universo? Cioè che effetto ci fa? Perché io – che sono povero – quando penso all’universo, cioè l’unica cosa che mi viene in mente sono i pianeti, le stelle, le galassie e sicuramente Gesù non mi viene proprio, cioè non mi sfiora nemmeno per la mente l’idea di un Gesù re dell’universo, pur capendo che cosa si voglia dire. Quindi aggiungo un elemento che mi aiuta e spero aiuti anche voi: oggi celebriamo la solennità di nostro Signore Gesù Cristo re dell’universo – così siamo tutti in regola – e Signore della mia storia personalissima. Lo avviciniamo un po’ alla nostra vita. Oggi celebriamo la festa di un Dio che vuole essere il re della mia storia personalissima. 

E chi è questo re che vuole essere signore della mia storia personalissima? È colui che – ci dice il libro di Samuele che abbiamo ascoltato riferendosi a Davide, ma questo lo possiamo riportare a Gesù – è colui che conduce e riconduce il suo popolo. Quindi chi è Gesù Cristo re della mia storia personalissima? È colui che si preoccupa di condurmi nella mia vita affinché io sia felice. E ogni qualvolta io perdo la direzione mi viene a cercare per ricondurmi. Questo vuol dire. E mi pare già un’immagine un po’ più bella e più evangelica oserei dire. 

Quindi oggi celebriamo, insisto, la festa del Signore nostro re dell’universo e della mia storia personalissima che mi ricorda oggi che vuole condurre la mia vita e ricondurla continuamente ogni qualvolta io mi perdo. 

Allora, se questo è il nostro re, ecco il secondo passaggio che ci chiede la parola di Dio, il Vangelo in modo particolare, di fronte a questo re qual è la mia posizione? Perché dico questo? 

Perché nel Vangelo Gesù re dell’universo, in croce in questo caso, ha di fronte a sé diverse persone e queste persone assumono diverse posizioni che ora io vi elenco e ognuno può chiedersi: bene, io mi ritrovo in qualcuna di queste posizioni oppure no e quindi in quale posizione mi trovo? 

Perché credo sia importante ogni tanto farci questa domanda, anche perché la settimana prossima inizia il tempo dell’avvento e quindi se la nostra posizione di fronte a questo re non è proprio centrata l’avvento diventa anche un tempo dove ricentrarci nel cammino di fede. 

Quali sono le posizioni che ci vengono offerte nel Vangelo? 

Prima posizione: il popolo che di fronte a questo re – l’Evangelista Luca dice – terribile, stava a vedere. Il popolo che lo seguiva, che lo osannava, che chiedeva i miracoli, quello è il popolo, la folla che stava lì e pendeva dalle labbra di Gesù, di fronte a lui re crocifisso, sta a vedere, uno spettatore. Voi siete qui a celebrare l’Eucaristia. Questa eucaristia la potete vivere come protagonisti o come il popolo che sta a vedere, spettatori, che non si fa tanto coinvolgere, il popolo guarda, vede come va, come tira l’aria e poi chissà sta a vedere. 

Poi ci sono i capi, i quali invece non stanno a vedere, ma deridono Gesù giustamente! Loro sono capi. Chi è il capo? È colui che possiede un potere e lo esercita sugli altri. Cristo è sulla croce sopra la sua testa: il re dei giudei fa ridere per dei capi. Quello non è sicuramente un modo per esercitare un potere. 

E poi ci sono i soldati, altra posizione, i quali non solo lo deridono, ma c’è un aggravante lo bullizzano, diremmo oggi, prendono un’asta, una spugna, aceto e gliela mettono in bocca. L’aggravante deridono e bullizzano Gesù. Quarta posizione, chiaramente non sono in ordine di importanza, ma di Vangelo, il ladrone, quello cattivo, il quale anche lui si mette insieme a tutti gli altri e insulta Gesù, lo provoca: Salvami, salvaci tu che sei re! 

E poi, ultima posizione, finalmente, abbiamo il buon ladrone, il quale fa due scelte, due azioni: la prima difende Gesù, la seconda prega Gesù ricordati di me quando sarai nel paradiso. Difende e prega. 

Ecco, questo è il ventaglio delle posizioni che il Vangelo ci offre. 

La domanda che ponevo prima è: ci troviamo in qualcuna di queste posizioni? Oppure ne abbiamo un’altra personalissima quale? A voi la risposta. 

Ma poi c’è una terza riflessione che voglio offrire, che nel Vangelo che abbiamo ascoltato, ci viene regalato un nome nuovo di Gesù. 

Solitamente chi è Gesù? È il Signore, il figlio di Dio, il Messia atteso, il re dell’universo, è il buon pastore, il maestro. Sono tutti i nomi che noi conosciamo di Gesù. 

Invece nel Vangelo di oggi, il buon ladrone ci regala un nome nuovo. Chi è Gesù? È colui che non ha fatto nulla di male, meraviglioso. 

Chi è Gesù? È colui che non ha fatto nulla di male, aggiungo io, mai. 

Io non so a voi che effetto faccia questo, a me fa un bel effetto. 

Chi è il mio re, il signore della mia storia? 

È colui che non ha fatto nulla di male, mai. 

Ma poi di fronte a questo nome, io faccio sempre un salto indietro. Genesi, quando ci viene ricordato che noi siamo stati creati a immagine e somiglianza di Dio. Quindi se il mio Dio è colui che non ha fatto nulla di male mai, e io sono immagine e somiglianza di questo nome, questa cosa mi interroga molto. Beh, magari voi no. E mi chiedo e io che sono immagine e somiglianza di questo Dio che non ha fatto nulla di male mai? Come mi metto? Dove sono? Quanto davvero somiglio a questo Dio? 

E concludo con una battuta.

Come ogni buon re che si rispetti ci deve essere un programma politico da presentare o no? E qual è il programma politico di questo re Gesù Cristo, signore della mia storia della mia vita? 

Ultimo versetto del Vangelo che ci viene regalato da Luca: In verità io ti dico oggi con me sarai nel paradiso. 

Il programma politico del nostro Dio è questo oggi, magari non letteralmente in questo istante, oggi sarai con me nel paradiso E così con questo programma politico di Dio.

Concludiamo questo anno liturgico e ci mettiamo in cammino per domenica prossima con l’avvento.

Lascia un commento

Sito web creato con WordPress.com.

Su ↑