Gesรน chiama per nome, conduce fuori, spinge fuori รจ il Dio del coraggio e non della paura, apre strade. Aprire porte e non costruire muri, blindarsi o spalancare. Gesรน ci annuncia di avere la vita in abbondanza: Dio non ci da lโessenziale, ci da la manna non per un giorno solo ma per quarantโanni nel deserto, pane per cinquemila persone, pelle di primavera per dieci lebbrosi, pietra rotolata via per Lazzaro, cento fratelli per chi ha lasciato la casa, vaso di nardo prezioso sui piedi del grande Viandante delle nostre vite.
Per una pedagogia della crisi
I due sembrano discutere sui fatti accaduti. Probabilmente parlavano in modo cosรฌ concitato da permettere al misterioso compagno di viaggio di intervenire e il circolo vizioso dei due tristi che si condividono tristezza si spezza e si trasforma in condivisione del peso della sconfitta, della delusione e della solitudine che viene colmata da questa terza persona.
Pezzi di lievito nuovo: Aiutami nella mia incredulitร
Lโamore ci sospinge. Lโamore ci fa andare oltre. Lโamore รจ capace di muovere i nostri passi. Lโamore sa intrecciare mani e far incontrare gli sguardi. Il primo giorno della settimana, il primo giorno dopo il grande silenzio di Dio, Maria di Magdala รจ sospinta dallโamore e si alza quando ancora era buio per andare dallโamato che non viveva piรน. Questo era il peso che Maria portava nel cuore. Questa era la notte che faceva fatica a lasciare lo spazio allโalba nel cuore stesso di Maria. Ma lei si alza. Cammina. Va verso il sepolcro con la viva memoria di quello che aveva appena vissuto in quei giorni. Va alla tomba con la morte nel cuore, non solo la morte di Gesรน ma la morte della sua stessa vita, la morte della sua speranza in lui, la morte di ogni possibile nuovo progetto, la morte di ogni trionfo del Messia atteso. Gesรน era morto. Dio Padre era rimasto in assordante silenzio. E il Signore era sparito.
Ci รจ chiesto un primo passo
Signore, ecco, colui che tu ami รจ malato, Gesรน รจ preso per il cuore. Le sorelle di Lazzaro sapevano bene lโamore che lo legava a loro e Gesรน. Il cuore mette in moto il corpo, il passo, per ridurre lo spazio fra coloro che si amano. Forse questo ci รจ chiesto in questi giorni: riprendere in seria considerazione lโamore che ci lega alle persone quelle vicine, quelle che vivono con noi, e quelle lontane. Ma oso dire di piรน: non solo queste persone ma da credenti non cโรจ uomo e donna che possiamo escludere dal nostro amore.
L’acqua scorre nella Bibbia: L’acqua del mare (Esodo 14)
Gli Ebrei hanno davanti a sรฉ il mare, ai lati il deserto, e dietro il potente esercito egiziano: senza alcuna possibilitร di fuga Il Dio della vita sembra diventare il Dio della morte, un Dio che li ha fatti uscire dallโEgitto solo perchรฉ li potesse uccidere meglio Gli Ebrei ancora non comprendono che Dio sta offrendo loro una nuova vita. Il popolo si perde dโanimo, ha paura, si dispera e, colto da una psicosi collettiva, grida con sgomento A livello psicologico davanti al pericolo, il soggetto in preda alla paura tende a ingigantire le dimensioni della minaccia e a sminuire le proprie capacitร di opposizione e difesa. A questa alterazione della percezione รจ legato anche il fenomeno della metaforizzazione: il nemico diventa una belva feroce, lโaggredito un uccello indifeso, gli invasori delle acque impetuose dilaganti
SCONFINAMENTI DโAMORE: IL DONO CHE OSA E IL FURTO CHE SORPRENDE
Quando penso a Gesรน, a quello che conosco di lui, al suo rapporto con me e al mio con lui, se osservo quello che รจ accaduto a me da quando cerco a tentoni di seguirlo e ricordo come lui, Gesรน, interviene nel cuore delle persone che si affiancano a me, lโunica parola che sorge รจ SCONFINARE. Gesรน era ed รจ lโuomo che sconfinava sempre. Gesรน, che รจ sempre in cammino, sempre altrove, sempre oltre, sconfina. Gesรน รจ lโuomo che sconfinava e sconfina sempre allora cosรฌ oggi. ร lโuomo privo di confini spaziali e temporali, libero dagli intrighi della piccola gente, oltre ogni possibile muro o rigiditร . Gesรน รจ lโuomo dal cuore largo, dalle braccia eternamente lunghe perchรฉ nulla e nessuno vada perduto o si senta escluso. Gesรน รจ lโuomo che attraversava la vita, la carne, lโamore, la malattia, la terra, la sorditร , la cecitร per prendere dimora in ogni luogo, esistenza, impuritร , dolore e in ogni bocca aperta per fame e o per ingiuria. Lui decideva di abitare in tutta questa umanitร . Lui entrava in ogni vita e ne usciva liberando, sanando, amando, perdonando. Gesรน sconfina dalla propria famiglia tanto da sentirsi dire: รจ fuori di sรจ. Gesรน sconfina la legge del suo tempo; Gesรน sconfina il sabato; Gesรน sconfina nei peccatori perdonandoli; Gesรน sconfina la purezza, Gesรน sconfina le terre proibite; Gesรน sconfina la morte e gli inferi, โฆ la chiesa stessa.