Mentre Mosรจ lavorava, stava pascolando, viveva la sua quotidianitร . MENTRE, Mosรจ stava facendo tutto questo, Dio si presenta a Lui con un fatto straordinario: non tanto il roveto che brucia (chissร nel deserto quanti se non possono incontrare), ma il roveto che brucia senza consumarsi. Questo cattura la sua attenzione, lo incuriosisce e si avvicina per vedere meglio.
Tu sei, l’innamorato!
In questo gesto Dio si fa debole per rendere forte Abram, in questo gesto รจ come se Dio dicesse: Abram so che non riuscirai a mantenere fede al tuo impegno, so che cadrai, so che sei un uomo debole, eppure ti scelgo e, non solo, sarรฒ io a garantire per te davanti a te stesso e agli uomini. Ancora una volta Dio si rivela come un grande innamorato degli uomini, un Dio che non teme di abbassarsi verso di noi affinchรฉ noi possiamo essere innalzati e vivere da veri figli.
Ora รจ il tempo a nostro favore
Il Libro del Deuteronomio racconta di come il popolo di Israele perseguitato dagli Egiziani si รจ messo a gridare al Signore e il Signore cosa fa? Il Signore ASCOLTA la voce del suo popolo, il Signore VEDE la sua umiliazione e il Signore FA uscire, ossia li LIBERA e CONDUCE.
Per aprire futuri realizzabili
Gesรน รจ accerchiato dalla folla. La sua fama lo precedeva e molti uomini e donne, malati, poveri, sofferenti, curiosi lo seguivano, lo cercavano ed ascoltavano, non gli davano tregua.
Sii luce!
Oggi celebriamo la presentazione al Tempio di Gesรน e ci offre due testimoni, Simeone e Anna, che ci ricordano e ci insegnano che siamo chiamati a essere ASPETTANTI e SOSPIRANTI, coloro che aspettano, coloro che sospirano, respirare da sotto, mandare un respiro dal profondo del petto, un respiro che trova origine dallโesperienza della mancanza. Oggi celebriamo la festa degli aspettanti che sospirano, o dei sospiranti che aspettano. La festa di coloro che aspettavano - una volta dicevo - la salvezza, oggi dico di coloro che desiderano essere amati senza se e senza ma. In fondo che cosa rappresenta la salvezza, se non fare esperienza di qualcuno che ci abbracci non nonostante tutto, ma per tutto e in tutto a quello che abbiamo scelto, conquistato, vissuto, distrutto, amato, fallito.
Che io mi commuova
Oggi, assistiamo alla potenza della parola di Dio. Il sacerdote Esdra e Gesรน, nel vangelo, prendono la parola di Dio, lโannunciano e essa si fa vita. La parola diventa realtร , carne della carne dellโuomo, carne e sangue di Gesรน. Gesรน si fa stringere dallo Spirito Santo, che lo avvolge, lo consacra e lo sospinge a divenire prossimo a chi รจ in prigione, emarginato, affamato, a chi ha bisogno di essere abbracciato e guarito. Sento forte lโappello da parte di Dio di ricordare a me stesso e a ciascuno di noi, che la parola che ascoltiamo non รจ solo carta scritta, ma รจ vita, รจ potenza creatrice e ci rinnova, sempre.