C’è il viaggio dell’Angelo mandato da Dio verso Maria. C’è il viaggio di Maria verso l’angelo nel riconoscerlo, nell’ascoltarlo, nell’accoglierlo e inevitabilmente c’è il viaggio, o la provocazione ad esso, di coloro che ascoltano e contemplano questo viaggio ossia il nostro viaggio.
Io ti vedo… e ti amo
Ma perchè una persona diventa ipocrita nella propria vita? La Treccani ci dice che: "Ipòcrita (ant. ipòcrito) s. m. e f. e agg. [dal lat. tardo hypocrĭta, gr. ὑποκριτής «attore», quindi «simulatore»; v. ipocrisia] (pl. m. -i). – Chi parla o agisce con ipocrisia, fingendo virtù, buone qualità, buoni sentimenti che non ha, ostentando falsa devozione o amicizia, o dissimulando le proprie qualità negative, i proprî sentimenti di avversione e di malanimo, sia abitualmente per carattere, sia in particolari circostanze, e sempre al fine di ingannare altri, o di guadagnarsene il favore". Richiedo, ma perchè una persona diventa ipocrita nella propria vita?
Chi sei felicità? Chi sei amore?
Il Signore ci ha offerto con Mosè, nei dieci comandamenti, le dieci parole, delle tracce sul nostro cammino. Tracce perché non vogliono essere obblighi, anche se la parola “comandamento” ci potrebbe fuorviare, ma consigli, vie percorribili, "perchè tu viva e sia felice, perchè tu viva e sia felice, perchè tu viva e sia felice".
Qual è il tuo desiderio più profondo?
Gerico rappresentava la speranza, il riposo, la sicurezza. Veniva chiamata la “città delle palme” e la parola Gerico ha due significati il primo, arabo, quello di “profumato”. Gerico era un’oasi nel deserto arido e difficile, ostile all’uomo e privo di vita. Qui c’è Gerico con le sue palme, con i suoi profumi, le sue acque e le sue ricchezze e le sue fortezze. Qui Gesù si ferma per riposare dopo i suoi lunghi viaggi nel deserto di annuncio, di persone da amare e guarire. Il suo secondo significato, ebraico, è Luna, la città dove nemmeno le tenebre potevano attecchire. Gerico era la città della luna, del sole notturno.
Prudenza, sapienza, cammino
C’è una domanda sottesa alle parole che abbiamo ascoltato oggi: chi è il discepolo del Signore? Quali sono le sue caratteristiche? Chi è il discepolo del Signore? È chi ha il coraggio di mettersi in cammino. È chi nei mentre della propria vita, cerca di colmarli con una vita sensata, pesante, ricca di significato. È chi non cede alla superficialità, e cerca di trovare sempre il buon senso, il senso buono delle cose e le coltiva, le sceglie, le difende.
Allenati all’ingratitudine
Il Vangelo ci presenta un’altra possibilità: la possibilità di scappare. Quante volte nella vita sopraggiunge questa tentazione: fuggire, ritirarsi dal confronto, rifiutare un dialogo, chiudersi in sé stessi. I discepoli cadono nella tentazione di fuggire da questo Gesù e da quello che Egli annuncia. Gesù, infatti, continua ad avvertire i suoi intimi su quanto sarebbe accaduto a Lui, alla sua vita, alla sua morte. Li avvisa perché non si spaventino, non si scandalizzino. Gesù desidera prepararli. E loro cosa fanno?