Allenati all’ingratitudine

Il Vangelo ci presenta unโ€™altra possibilitร : la possibilitร  di scappare. Quante volte nella vita sopraggiunge questa tentazione: fuggire, ritirarsi dal confronto, rifiutare un dialogo, chiudersi in sรฉ stessi. I discepoli cadono nella tentazione di fuggire da questo Gesรน e da quello che Egli annuncia. Gesรน, infatti, continua ad avvertire i suoi intimi su quanto sarebbe accaduto a Lui, alla sua vita, alla sua morte. Li avvisa perchรฉ non si spaventino, non si scandalizzino. Gesรน desidera prepararli. E loro cosa fanno?

Figlio, tu sei

poesia Ecco cosa ti chiedo: cammina, cammina senza sosta, lui non smise mai di farlo. Guardati attorno e vedi! Sรฌ, vedi dentro la vita, neglโ€™occhi della gente, fra le rughe dei volti. Orizzonti grandi e spaziosi si apriranno e nulla potrร  trattenere il cuore che crescerร  e come casa accogliente diverrร  dimora per molti! Non... Continua a leggere →

Occhi chiarissimi

poesia Il profumo del fiore raggiunse la caverna del cuore, dove riposano i pensieri reconditi da lungo tempo sottomessi. Il cielo terso, con stupore, รจ in attesa dello spazio e del tempo in cui siano infranti i sigilli del Silenzio. Pur sapendo che nessun silenzio puรฒ essere veramente svelato, e alcuna parola essere pronunciata, e... Continua a leggere →

Attendiamo il cielo

poesia Abbiamo affrontato il tempo e le foglie dorate, cadute. Abbiamo assaporato la vita e il suo tradimento. Ora attendiamo il Cielo, perchรฉ il vello rossobruno si รจ disteso sulle nostre carni, mentre ancora baciavamo il deserto in abissi di luce e mistero. Abbiamo affrontato il tempo e la calura del fuoco in un freddo... Continua a leggere →

Mistero

poesia Il profumo scese sul tuo capo. La carne trovรฒ il suo riposo dentro la pietra. La luce scandagliรฒ le profonditร  dellโ€™essere, quando la tua mano implorava la mia. tratta da Ubicumque

Scatenate la parola

poesia Fogli incatenati, menestrelli impauriti, foglie a terra calpestate dai venti, mani intrecciate, in attesa di essere districate: date voce alla penna inceppata, il cielo si apra, il lampo scenda nel grembo della conchiglia e generi la perla. Fogli miei imprigionati, violini nellโ€™aria, tronchi sul filo dellโ€™acqua, ignari della partenza e nellโ€™oscura speranza di un... Continua a leggere →

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