So-stare nella gioia

Ebbene sì. Anche Giovanni Battisti è in crisi. Forse un po’ affaticato. Forse perchè sente che il suo martirio si sta avvicinando. Forse perché attendeva cambiamenti repentini e Dio a volte o spesso è lento, troppo lento. Allora va a chiedere conferma. Vuole sapere se Gesù è davvero lui il Messia atteso. Giovanni ci insegna che il problema non è la crisi di fede, il problema sta nel non chiedere più, non cercare più, non farsi aiutare più, non pregare più.

Dal campo di Zorea al fiume Ulai (Dn 8,16)

audio conferenza biblica di Antonella Anghinoni https://igiornidelrischio.com/2025/12/09/dal-pozzo-di-lacai-roi-gen-1614-alle-querce-di-mamre-gen-181/ https://igiornidelrischio.com/2025/12/10/crea-vuoto/

Crea vuoto

Il profeta Isaia ci sta dicendo che il primo segno della presenza di Dio nella nostra vita è il desiderio realizzabile e realizzato della COMUNIONE. Il nostro Dio è il Dio degli abbracci. È il Dio che sceglie la via dell’incontro. Che cerca il volto dell’altro. È il Dio che pone la sua carezza sulle ferite per colmare di luce ogni piccola tenebra.

Dal pozzo di Lacai-Roi (Gen 16,14) alle Querce di Mamre (Gen 18,1)

Ecco l'audio della prima conferenza di Antonella Anghinoni del ciclo: I viaggi dell'angelo ad ali spiegate

Punti sintetici del codice deontologico dei Counsellor

"Il Codice è l'insieme di principi e norme che costituiscono linee guida per l’attività dei Counsellor membri del CNCP. Il Codice si basa sia su principi e valori comuni ai diversi orientamenti teorici, sia su norme di pratica professionale a tutela dei clienti e dei professionisti stessi. Il Codice si applica anche alla formazione, alla supervisione, alla ricerca, alle pubblicazioni ed a tutte le attività che ad esso possono essere associate. Il Codice fa inoltre riferimento alle indicazioni della Legge 4/2013 di disciplina delle professioni non organizzate in ordini o collegi". dal "Codice di Etica e Deontologia Professionale del CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti, allegato 2".

Disinnescare

Avvento: tempo per attendere, perché qualcuno manca. Come i soldati romani, i “desiderantes” che, riferisce Giulio Cesare, attendevano sotto le stelle i compagni non ancora rientrati all’accampamento dopo la battaglia. È il tempo dell’avvento. Tempo di preparazione al natale. Tempo di attesa di qualcosa o qualcuno. Tempo di attesa, anche, di un Dio che viene senza rumore, in silenzio, senza apparire.

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