Il profeta Isaia ci sta dicendo che il primo segno della presenza di Dio nella nostra vita è il desiderio realizzabile e realizzato della COMUNIONE. Il nostro Dio è il Dio degli abbracci. È il Dio che sceglie la via dell’incontro. Che cerca il volto dell’altro. È il Dio che pone la sua carezza sulle ferite per colmare di luce ogni piccola tenebra.
Disinnescare
Avvento: tempo per attendere, perché qualcuno manca. Come i soldati romani, i “desiderantes” che, riferisce Giulio Cesare, attendevano sotto le stelle i compagni non ancora rientrati all’accampamento dopo la battaglia. È il tempo dell’avvento. Tempo di preparazione al natale. Tempo di attesa di qualcosa o qualcuno. Tempo di attesa, anche, di un Dio che viene senza rumore, in silenzio, senza apparire.
La grammatica della paglia
trascrizione audio omelia Fine dell’anno liturgico Comincerei così: “se il buongiorno si vede dal mattino queste letture se le avete ascoltate non sono poi così rassicuranti” perché si parla di questo giudizio, si parla della fine dei tempi, si parla di terremoti, guerre pestilenze, addirittura parenti contro parenti, figli contro genitori, fratelli insomma… un disastro. ... Continua a leggere →
Sii fiume medicina
L'immagine che ci viene offerta è il fiume che esce, attenzione, esce non entra, esce dal Tempio e questo fiume ha dei poteri straordinari. Prima di tutto è abbondantissimo. E poi, tutti coloro che si abbeverano a questo fiume hanno vita. Gli alberi hanno dei frutti che non marciscono mai. Sono alberi fecondi che portano continuamente frutto. Non solo, ma gli alberi vengono chiamati medicina, cioè le loro foglie guariscono. Non solo, addirittura questo fiume è così abbondante che quando arriva al mare (Mare nella Bibbia è simbolo di male perché ciò che non è fermo) queste acque che escono dal tempio risanano addirittura il mare.
Tu ci sei. Tu mi ascolti.
Questo dovrebbe essere la preghiera. Questo dovrebbero essere i rapporti di tutti i giorni. Tu ci sei, tu mi ascolti e ci scambiamo dei doni d'amore. Provate a pensare che bello sarebbe applicare questo nella nostra quotidianità. Quando non c'è tempo per esserci, non c'è tempo per ascoltarci non c'è tempo per amarci. Forse ho detto qualcosa di grande, però non so se è proprio lontano dal vero questo.
L’arte della gratitudine
La Parola di Dio non è incatenata. La Paola di Dio è scatenata, priva di catene, priva di prigioni e può liberare, scatenare, togliere le nostre catene. Le catene della lebbra, le catene della paura, della diffidenza. Le catene del fallimento, del dolore, dell’incapacità di amare sino in fondo, di perdonare sino in fondo chi ci ha feriti. La parola di Dio ha la potenza di generare nella nostra vita tutto questo se riposiamo qualche volta in essa.