Mentre Mosรจ lavorava, stava pascolando, viveva la sua quotidianitร . MENTRE, Mosรจ stava facendo tutto questo, Dio si presenta a Lui con un fatto straordinario: non tanto il roveto che brucia (chissร nel deserto quanti se non possono incontrare), ma il roveto che brucia senza consumarsi. Questo cattura la sua attenzione, lo incuriosisce e si avvicina per vedere meglio.
Tu sei, l’innamorato!
In questo gesto Dio si fa debole per rendere forte Abram, in questo gesto รจ come se Dio dicesse: Abram so che non riuscirai a mantenere fede al tuo impegno, so che cadrai, so che sei un uomo debole, eppure ti scelgo e, non solo, sarรฒ io a garantire per te davanti a te stesso e agli uomini. Ancora una volta Dio si rivela come un grande innamorato degli uomini, un Dio che non teme di abbassarsi verso di noi affinchรฉ noi possiamo essere innalzati e vivere da veri figli.
Ora รจ il tempo a nostro favore
Il Libro del Deuteronomio racconta di come il popolo di Israele perseguitato dagli Egiziani si รจ messo a gridare al Signore e il Signore cosa fa? Il Signore ASCOLTA la voce del suo popolo, il Signore VEDE la sua umiliazione e il Signore FA uscire, ossia li LIBERA e CONDUCE.
Stai dritto in piedi!
Iniziamo bene questa nostra domenica: Maledetto lโuomo che confida nellโuomo. Dio dice male dellโuomo che confida nellโuomo, dice male di chi pensa di essere una monade, unโisola felice e invece segna il passo della triste solitudine, di una vita sterile. Il profeta Geremia ci mette in guardia: Guai a noi quando o se pensiamo โmeglio soli che male accompagnatiโ.
Che io mi commuova
Oggi, assistiamo alla potenza della parola di Dio. Il sacerdote Esdra e Gesรน, nel vangelo, prendono la parola di Dio, lโannunciano e essa si fa vita. La parola diventa realtร , carne della carne dellโuomo, carne e sangue di Gesรน. Gesรน si fa stringere dallo Spirito Santo, che lo avvolge, lo consacra e lo sospinge a divenire prossimo a chi รจ in prigione, emarginato, affamato, a chi ha bisogno di essere abbracciato e guarito. Sento forte lโappello da parte di Dio di ricordare a me stesso e a ciascuno di noi, che la parola che ascoltiamo non รจ solo carta scritta, ma รจ vita, รจ potenza creatrice e ci rinnova, sempre.
Mia gioia!
Nella prima lettura del profeta Isaia cโรจ unโondata di positivitร , di allegria, di novitร . Non tacere, non concedersi riposo finchรฉ la giustizia e la salvezza non risplendano come lampada. Ecco il grande invito, la trepidazione, lโansia di annunciare la bellezza di essere cristiani, la gioia di essere e di esserci. E non fare silenzio per dire che cosa? Per dirci gli uni agli altri: tu sei gioia, sei terra sposata, non sei abbandonato, sei delizia, sei uno sposo e una sposa nel giorno della loro festa e realizzazione.