Abbracci

Beati: la parola beato, potrebbe essere tradotta con felice se partiamo dalla lingua greca MAKARIOI, o dall’ebraico ASHRé significa avanzare, andare avanti, dritti in piedi.

Uno spazio per la sorpresa

A me non basta che tu sia mio servo. È troppo poco che tu sia mio servo. Ti voglio luce per le nazioni. E sei chiamato a ricondurre e riunire grazie alla tua luce Perché tu possa seminare la salvezza.

Mani alla bocca

Oggi è la festa dell’epifania, della manifestazione del Signore perché questa è la traduzione della parola epifania: manifestazione. Oggi i protagonisti del vangelo ci insegnano quali possono essere i veri atteggiamenti del discepolo del Signore. I Magi, vengono da lontano fisicamente e spiritualmente. Si dice fossero persone che leggevano la storia del mondo e degli uomini osservando il movimento delle stelle. Certamente non erano credenti, cattolici praticanti, certamente vivevano una spiritualità pagana, certamente hanno visto il segno della stella – e chi meglio di loro poteva vederla – e certamente si mettono in cammino.

So-stare nella gioia

Ebbene sì. Anche Giovanni Battisti è in crisi. Forse un po’ affaticato. Forse perchè sente che il suo martirio si sta avvicinando. Forse perché attendeva cambiamenti repentini e Dio a volte o spesso è lento, troppo lento. Allora va a chiedere conferma. Vuole sapere se Gesù è davvero lui il Messia atteso. Giovanni ci insegna che il problema non è la crisi di fede, il problema sta nel non chiedere più, non cercare più, non farsi aiutare più, non pregare più.

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