I giorni dello smarrimento

Articolo di Alessandro Dehò. Alessandro Dehò è prete dal 2006. La Parola di Dio è sua compagna di viaggio, la legge e la condivide da innamorato. Vive a Crocetta, in Lunigiana, in una casa in un bosco, vicino al Santuario della Madonna del Monte. Prega, scrive, cammina, accoglie, ascolta, celebra.

Alessandro ha scritto un testo molto bello intitolato Macerie dove, dopo aver ascoltato le canzoni dell’ultimo album di N. Fabi Tradizione e Tradimento, prende in esame i suoi testi e compie una riflessione personale. Oggi ho scelto la canzone I giorni dello smarrimento e non sarà l’unica.

Posso condividere con voi questo testo di Alessandro perchè mi ha dato la concessione di farlo e per questo lo ringrazio. Alla fine dell’articolo potete trovare i riferimenti dell’autore per conoscerlo meglio, ne vale davvero la pena.


Ecco il testo da Macerie di Alessandro Dehò

[…] Oggi, diciassette anni dopo, sono ancora nella stessa stanza, non sono più seminarista ma ho quasi intatta la stessa ingenuità, sulle spalle il peso di un bagaglio non indifferente di macerie, ho collezionato crolli, sono il mio tesoro. Credevo che bastasse un bel progetto per convincere gli amici di Scanzorosciate, pastorale nuova, macerie. Credevo che bastasse dare voce alla gente di Arcene per ricostruire un modello di parrocchia, macerie. ORA ABITO IN UNA CASA IN MEZZO A UN BOSCO. INGENUO E LIBERO. Ho quasi quarantacinque anni e spero di non coinvolgere troppe persone nei miei crolli futuri, troppo dolore sotto le macerie. Oggi non posso non ricominciare da Fabi. “Tradizione e tradimento”, è in giro da un po’, lo so, ma non posso non ricominciare da lì, è questione di fedeltà. E allora via, scriviamo tenendo Niccolò nelle orecchie, musica e parole e improvvisazione letteraria per questo che magari diventerà una specie di appuntamento mensile.


I GIORNI DELLOSMARRIMENTO di N. Fabi

Sono i giorni dello smarrimento, dell’amore che non si inventa,

i giorni senza destinazione e senza un movimento.

Il viaggio verso se stessi non è possibile senza l’esperienza costante e continua dello smarrimento. Quando l’amore non si può inventare perché semplicemente non c’è. Quando non si riesce ad accettare che la destinazione ultima della nostra esistenza siamo solo noi stessi. Quando non si accetta che il senso e la stella da seguire portino in noi, e allora ecco struggente la domanda ripetuta ad ogni battito cardiaco, lacerante, L’UNICA PREGHIERA CHE IN QUESTI GIORNI DI SMARRIMENTO IO RIESCO A CHIAMARE PREGHIERA:

Dov’è dov’è dov’è dov’è dov’è?  La strada per tornare. 

Dov’è dov’è dov’è dov’è dov’è La stella da seguire.

Ancora un dove, ancora uno spazio in grado di accoglierci, in fondo di un grembo capacedi rigenerare. Dove è lo spazio che è strada, dove è lo spazio che è stella? Sono i giorni dellosmarrimento, di magi persi nei deserti del potere. Ma possonoessere giorni fecondi: 

Sono i giorni del vagabondo  Di un mondo brutto e chiuso a riccio

Cittadino di un bel niente Straniero dappertutto

Del pacifico e determinato Esercizio del dissenso

I giorni in cui capirsi è complicato I giorni fuori tempo.

Vagabondi più che pellegrini, traditi da una religione dalle risposte troppo semplici, dalla sua

fretta di applicare dappertutto le etichette con su scritto “provvidenza”, etichette di dubbia provenienza. Invece occorre accoglierlo il nostro smarrimento, perché senza smarrimento non c’è ricerca, non c’è domanda. Mai dimenticare che il nostro è il Dio che resuscita senso dai cuori interrogati. Diciamolo ai nostri figli che è lecito essere smarriti perché è proprio dallo smarrimento interrogato con serietà che nasce la verità di ciò che siamo: camminanti, pellegrini, viandanti. Quando insegneremo ai nostri figli che credere non è obbedire ciecamente? Non è uniformare il pensiero. Non è forzarsi a un pensiero altro dal nostro. Quando insegneremo ai nostri figli finalmente l’esercizio pacifico del dissenso? Quando dimenticheremo l’ossessione per l’obbedienza, per il controllo? Per la ossessione di voler tenere tutto in ordine? Quando ricominceremo ad accogliere con gratitudine l’urlo, la preghiera, il pianto dell’uomo smarrito in cerca di una stella da seguire?


I giorni dello smarrimento

Blog di Alessandro Dehò: https://alessandrodeho.com

Pagina Facebook di Alessandro Dehò: https://www.facebook.com/dehoalessandro/

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