Sesso, piacere ed erotismo al tempo del web e dei social. Gli adolescenti tra passioni e pornografia

Articolo della dottoressa Paola Scalari, psicologa, psicoterapeuta, psicosocioanalista, docente in Psicoterapia della coppia e della famiglia alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della COIRAG.

Intrappolati nella rete

Nel mondo attuale essere adolescenti significa navigare liberamente dentro al web, vivere con lo smartphone sempre a portata di sguardo e sviluppare una costante connessione con amici virtuali. Adolescenti nativi digitali, cioè cresciuti potendo godere da sempre della rete, crescono con genitori che sono, se non proprio dei nativi, dei migranti, fin dalla più tenera età, nella vita virtuale. 

La famiglia è dunque oggi definibile come digitale. Gli oggetti, siano essi lo smartphone, l’i-pod o il computer, che soddisfano il piacere di stare sempre connessi, vengono spesso regalati quando il piccolo ha pochi anni, ma glieli si dà in mano quando ha qualche mese e, di sicuro, il ragazzino li esige in proprietà appena ha più o meno dodici anni. 

Il digitale dunque è parte integrante della vita odierna della nuova generazione, ma è anche frontiera inesplorata dove mettere alla prova le capacità educative degli adulti. I genitori infatti sono chiamati a prendere per mano i figli e a mostrare loro vantaggi e pericoli della navigazione su internet. Madri e padri devono soprattutto poter offrire esperienze alternative ed emozioni corpo a corpo, affinché l’web, luogo di facile e solitario accesso, sia controbilanciato da una cultura che trasmette principi e valori umanistici ed umanizzanti che comportano l’essere in relazione con lo sguardo altrui. 

Coltivare passioni rappresenta dunque il vero antidoto ai pericoli della rete. Curare dove far investire l’energia di ogni adolescente comporta pertanto la necessità di offrirgli soddisfazioni ed esperienze intense che appartengano alla vita reale. 

Compito di tutti gli adulti è dunque quello di far in modo che le tempeste ormonali non si incanalino nella facile soddisfazione sessuale data soprattutto dal facile accesso ai siti porno del web.

Chat che garantiscono anonimato, miriadi di siti porno, social senza controllo possono rappresentare una via di fuga alla crescita identitaria che comprende il sentirsi bene dentro a  se stessi e il saper gestire il proprio corpo e la propria mente. 

Amare con passione, invece di abituarsi a scaricare tensioni puramente pulsionali, sarà una meta raggiungibile solo se i ragazzi potranno saper coniugare una voglia di tenerezza profonda con un desiderio di intimità. La salvaguardia del pudore comincia però da lontano e gli esiti di questo rispetto del confine del corpo proprio e altrui viene ereditata attraverso i gesti e gli atteggiamenti parentali. Nell’adolescenza ogni giovanetto rimette in gioco questa eredità per andare a costruire quel senso della vergogna che sa custodire la sacralità dell’anima. 

Il corpo che cambia, diventando via via di proprietà del ragazzo, uscendo cioè dal possesso e dal controllo di mamma e papà, va costituendo un dentro e un fuori che separano il mondo interno, dove ognuno ragiona con se stesso, dal mondo esterno, dove ognuno entra in contatto con l’altro.

È questo per ogni adolescente un percorso travagliato, ma anche appassionante.

Durante questa costruzione del Sè il ragazzo deve scoprire come piacere all’altra metà del cielo, come gestire il desiderio genitale, come riuscire a farsi scegliere da un partner, come vivere l’amore affettivo coniugato all’erotismo sapendo contenere nel suo mondo interiore stati d’animo e vissuti contrastanti. 

L’esito positivo del processo che porta un bambino a divenire un adulto sessualmente soddisfatto o angosciosamente perverso deve molto quindi all’educazione ricevuta. Alla base c’è la trasmissione del limite, del valore del confine, del rispetto della norma. Alle volte trasmettere questi stop genera nel figlio del dolore. L’educare però comprende l’aiutare i piccoli a sopportare frustrazioni e travagli. Nell’adolescenza sarà questo bagaglio che servirà loro per non cadere nelle trappole seduttive e ammiccanti del web e per non arenarsi in un vacuo e triste eccitarsi e godere guardando altri fare sesso.

[continua la prossima settimana]

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Una proposta formativa per chi lavora in ambito 

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