Con Lui, noi

Porrò una legge dentro di loro, la scriverò nei loro cuori

In questa quinta domenica di Quaresima la Parola di Dio ci invita a fare un salto in profondità. 

Ci chiede di andare lì nella nostra stanza interiore, in noi, nel cuore del nostro cuore perché lì c’è una parola che Lui ha posto e che siamo invitati a conoscere, ascoltare, seguire. 

Non c’è no a Dio, non c’è peccato, chiusura, povertà di fede che possa eliminare questa grande verità: in noi c’è la sua Parola, la sua Legge perché Lui ci ama da sempre e ha seminato in ciascuno di noi un germe di felicità. 

Come è vero che siamo uomini e donne, che abbiamo un corpo, delle mani, dei piedi, degli occhi per vedere e delle orecchie per ascoltare, come è vero che viviamo, che abbiamo un cuore che batte e una mente con cui pensare, così è altrettanto vero e reale che in noi è inscritta la Parola dell’Amore, la sua alleanza che abbraccia Dio a noi e noi a lui: Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.

Ecco perché oggi siamo chiamati a fare un salto in profondità, così facendo possiamo ascoltare quella parola e fare esperienza di questo amore di predilezione di Dio per noi.  

Come a dire, ora che ci stiamo avvicinando sempre più alla Pasqua, ora che iniziamo a contemplare il mistero di un Dio che si è fatto carne per morire per la salvezza di ciascuno, incamminiamoci in questa profondità nel cuore e sveliamo la Parola Dio che ha inciso.

Come compiere questo percorso? Come scoprire questa Parola di alleanza? 

Vogliamo vedere Gesù

Il vangelo ci illumina: Vogliamo vedere Gesù. Solo desiderando. Solo desiderando di vedere è possibile intraprendere questo viaggio verso il cuore del cuore di noi stessi e abitare la stanza interiore dove poter fare esperienza dell’intimità con Dio. 

I Greci esprimono a Filippo, discepolo del Signore, il loro desiderio di vedere Gesù.  In questo versetto: Vogliamo vedere Gesù, possiamo scorgere due aspetti di questo cammino che possono essere messi in gioco: vogliamo e quindi il  desiderio e vedere e quindi gli occhi. I greci desiderano Gesù e desiderano vederlo. Non basta desiderare ci si deve anche muovere per vedere. Il desiderio in se stesso è un motore accesso che chiede un passo e poi un altro e un altro ancora, pena il morire del desiderio.

Siamo allora provocati sui nostri desideri. Molto interessante è lo studio della parola desiderio che ci potrebbe illuminare. La parola desiderio, infatti, se andiamo alla sua etimologia deriva da de (particella privativa o allontanamento) – sideris (o sidus) che significa stella. 

La parola de/siderare è un antico termine del linguaggio marinaro che sta a constatare la mancanza di stelle e per un marinaio questo significava disorientamento nel senso più ampio del termine sia geografico che psichico. 

I Greci nel Vangelo sentono la mancanza di una stella che li potesse guidare e nell’affermare che volevano vedere Gesù, dichiaravano a tutti che in Gesù intuivano la possibilità di una guida, la stella, che poteva orientare e salvare tutta la loro vita. 

Gesù potrebbe diventare la stella che orienta la vita del discepolo. Gesù è la parola incisa nel cuore. 

E noi? Cosa vogliamo? Chi desideriamo? Desideriamo, vogliamo vedere Gesù nella nostra vita? Ci manca questa stella? Sentiamo la sua mancanza, qualora facessimo esperienza della sua assenza? 

Se il chicco di grano non muore

Infine entriamo nella dinamica del chicco, della terra, della morte e della vita e vita che non muore che Gesù annuncia. Egli parla di sé stesso. È lui il chicco di grano che muore nella terra. 

Mi chiedo che cosa possa rappresentare, per Gesù, la terra. In che cosa marcisce il seme? Dentro cosa muore Cristo? 

Nella parabola del seminatore la terra rappresenta l’umanità e il seme è la parola di Dio (che è Gesù) e Gesù è il seminatore.  

Allora Gesù muore nella terra dell’umanità.

Un’umanità intrisa di vita e sangue, di gioie e lacrime, di conquiste e fallimenti.

Un’umanità che accoglie nel suo grembo Gesù che come seme fecondo, oggi, ci promette di rinascere e con lui noi.  

3 risposte a "Con Lui, noi"

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  1. Desiderare Dio… Desiderare la Stella che orienta la nostra vita!
    Gesù muore nella terra dell’umanità per trascinarci nella Sua Risurrezione!
    Parola di Dio che tu, caro Don Vanio, ci aiuti a trovare in fondo al nostro cuore!
    Grazie!

    "Mi piace"

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