Erica Boschiero. Respira

Il nuovo album

Ma se mi domandano dove traggono origine i miei versi,
io rispondo: mi basta un’immersione nell’anima
e vedo l’universo.

Tratta da Il bacio di Merini in Rasoi di seta 

Dopo alcuni anni di attesa Erica Boschiero, cantautrice, ha pubblicato il suo nuovo lavoro: Respira edito da Squilibri Editore. 

Un album con dieci tracce curate con amore dove note, suoni, rumori, voci, colore si armonizzano realizzando graziosamente una composizione artistica. 

Un vero e proprio atto creativo che desidera far breccia nel cuore pulsante della terra, ne sposta le zolle, senza romperle, per germogliare alla luce del sole. Lo stesso sole che illumina i buoni e i cattivi, la vita e la morte, gli alberi e il mare e le radici sotto i tronchi e gli uomini e le donne e i bambini sotto le onde, fra foto e pesci. Un percorso artistico che non fa sconti di bellezza, di audacia, di durezza, di verità. 

E, soprattutto, dieci pezzi che curano l’anima per chi concede il permesso all’ambra dei tronchi degli alberi di rimarginare le proprie storie ferite. 

Con queste semplici parole vorrei far crescere il desidero di cercare, sfogliare, ascoltare, amare l’opera di Erica Boschiero. Sì perché di questo si tratta: un’opera d’arte, un quadro con voce e musica, vita e sangue, terra e mare, alberi e Albero, foglie e polvere e amore… tanto amore!

L’amore della cura. La cura che accarezza e consola e asciuga le lacrime o le fa scendere copiose perché compresi in una nota, in un filo di vento, in un abbraccio di foglie e rami o in un bacio caldo da labbra di corteccia.  

L’album si apre con un pezzo che indica chiaramente l’attegiamento per entrare in relazione con questo lavoro: Ascolta

Sembra scontato. Se una persona acquista un album musicale è certamente per ascoltarlo, ma c’è ascolto e ascolto! Il lavoro di Erica chiede un ascolto preciso, che si fa terra e sale, mano sul tronco e abbraccio, si fa mare e memoria dell’umano perché nessuno vada perduto… nessuno! 

Un ascolto umile e attento perché a volte è sotto la sua voce, fra le righe dello spartito e i suoni armoniosi e puliti degli strumenti a celerarsi la meraviglia della propria personalissima e singolare generazione interiore.

Entrando nel mondo di Erica e del suo album Respira, mi è tornato alla mente un versetto della poesia di Alda Merini, Il bacio

Ma se mi domandano dove traggono origine i miei versi, io rispondo:

mi basta un’immersione nell’anima e vedo l’universo.

Questo è quello che accade a chi ascolta con coraggio e fiducia l’album Respiraun’immersione nell’anima, perché si può intravvedere l’universo, il mondo creato e quello da ri-creare. 

L’album Respira non l’ho vissuto come un invito a intraprendere un viaggio, ma compiere un’immersione. Respira è un immergersi nella natura, nell’esistenza, nel dolore, nell’amore, nell’umanità.

È un battesimo di foglie, vento, tronchi, luci, tuoni, mare, protezione, cura, carezza, vita. 

Un’immersione che si fa approfondimento. 

Un’immersione che si fa sprofondamento a cerchi concentrici. Il cerchio più grande è Ascolta e di lì, di cerchio in cerchio, si scende accompagnati dalla voce di Erica, dagli arrangiamenti, dalle parole che si fanno mano nella mano per essere condotti anche dove emerge la notte di fragilità e violenza, inganni e potere, delicatezza e innocenza.

E se con la notte giunge nel cuore la paura, una perla illumina con Per sempre proteggo che in un istante ti rialza, ti rinsalda nella speranza e ti insegna la pedagogia delle piccole cose da custodire e in cui farsi custodire e soccorrere. 

E poi? Un balzo, al cuore del cuore, al centro dei centri dei cerchi concentrici per respirare a pieni polmoni: Respira! È il pezzo, che da il titolo all’album, dove l’albero si fa tana, i rami intrecci di dita, il tronco e il corpo si abbracciano quasi a fondersi tra linfa e sangue per guarire ogni solitudine e respirare e riemergere rinnovati. 

E per concludere quest’opera? Un quadro pieno d’oro. L’oro del grano maturo che danza al vento illuminato da un sole, pulito dal temporale appena concluso.  E resta il grano a dondolare che l’uragano è finito e ora puoi riposare. Già un uragano di mondi sommersi risvegliati e che ora visitati e amati, sereni, emergono luminosi e danzanti sul volto dell’umano su cui poter finalmente riposare.



La prossima settima vi aspettiamo per scoprire le risposte di Erica Boschiero alle mie domande:

Che cos’è per te l’Arte e essere al servizio dell’Arte attraverso la musica e la scrittura? 

Come avviene il processo creativo? 

L’artista ha la capacità di vedere l’”altrove” dell’esistente.  Quella capacità che è dono ma anche esercizio, allenamento. Che cosa ne pensi?

Che suggerimenti daresti a chi sta iniziando il suo ascolto artistico del mondo con cuore, occhio, orecchio, corpo? 

Ho visto che nel video di SALE e nel booklet del tuo disco è presente un asino, perché? 


Eccoti alcuni link per conoscere Erica Boschiero

http://www.ericaboschiero.it

https://www.instagram.com/ericaboschiero/

https://www.youtube.com/channel/UCLWKXfBxTPoAfNcRVLnFf5A

L’album lo puoi acquistare qui: https://www.squilibri.it/catalogo/crinali/erica-boschiero-respira.html


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