Essere un urto nella società

Siamo circondati da una moltitudine di testimoni

La lettera agli ebrei apre una prospettiva di ricerca per ciascuno di noi. L’incipit del testo che abbiamo ascoltato è un impegno, una sfida, un desiderio: Fratelli, anche noi, circondati da una moltitudine di testimoni corriamo con perseveranza tenendo lo sguardo fisso su Gesù

Un impegnocercare la moltitudine di testimoni che ci circonda e farne parte. Spesso tentati a giudicarci gli uni gli altri, o a considerare piccola la nostra fede da non essere nessuno per dare testimonianza, o non essere mai degni, oggi, l’autore della Lettera agli ebrei ci dice che c’è una moltitudine di testimoni attorno a noi e noi a farne parte – lo ripeto. Chi sono i testimoni del vangelo che abitano la mia vita e come posso essere io respiro del Vangelo?

Una sfida: perché si tratta di correre. Una sfida contro ogni pigrizia e comodità. Il testimone del vangelo è un uomo e una donna che corre perché Gesù è davanti a noi ad attenderci. Il testimone del vangelo è chi non rimanere fermo, inchiodato nelle sue idee, ma sa di poter dar frutto se aggrappato a Gesù che sempre corre, che mai è fermo. 

Un desiderio: l’impegno e la sfida si realizzano se lo vogliamo e se ne sentiamo la necessità. Chiediamoci: Desidero veramente essere suo testimone? Abbraccio la corsa dei discepoli del Signore come mia personale regola di vita abbandonando ogni durezza, certezza, presa di posizione certo che è Lui la nostra posizione? 

Sono venuto a gettare fuoco sulla terra: ANNUNCIA DIVISIONE

Anche il vangelo risulta essere impegnativo. 

L’uomo della pace annuncia la divisione.  Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione.

Gesù che ha chiesto di amare i nemici, che ha dato il nome di “divisore”, diavolo, al peggior nemico dell’uomo, che ha pregato fino all’ultima sera per l’unità ut unum sint, qui si contraddice. 

Ma di che contraddizione si tratta? Egli con la sua vita è stato segno di contraddizione. 

Infatti, il suo vangelo è venuto come una sconvolgente liberazione: per le donne sottomesse e schiacciate dal maschilismo; per i bambini, per gli schiavi in balia dei padroni; per i lebbrosi, i ciechi, i poveri. 

Gesù si è messo dalla loro parte, li chiama al suo banchetto, fa di un bambino il modello di tutti e dei poveri i principi del suo regno, sceglie sempre l’umano contro il disumano. 

La sua parola non metteva pace

La sua predicazione non metteva in pace la coscienza, ma la risvegliava dalle false paci! Paci apparenti, rotte da un modo più vero di intendere la vita.

Ecco dove sta la divisione! 

La scelta di chi si dona, di chi perdona, di chi non vuole dominare ma servire gli altri, di chi non vuole vendicarsi diventa precisamente divisione, urto inevitabile verso chi pensa a vendicarsi, salire, dominare. Ritti, controcorrente, senza accodarsi ai potenti di turno o al pensiero dominante. 

Che riscoprano e vivano la “beatitudine degli oppositori”, di chi si oppone a tutto ciò che fa male alla storia e al cuore dei figli di Dio.

Gesù nel vangelo apocrifo di Tommaso ha questa espressione: Stare vicino a me è stare vicino al fuoco.

Siamo discepoli di un vangelo che brucia, brucia dentro, ci infiamma qualche volta almeno, oppure abbiamo una fede che rischia di essere solo un tranquillante, una fede sonnifero? Il vangelo non è un bavaglio, ma un megafono.

Ti fa voce di chi non ha voce, sei il giusto che lotta in mezzo alle ingiustizie, mai passivo e arreso, mai senza fuoco.

In me c’è il seme incandescente del mondo nuovo

C’è una goccia di fuoco anche in me, una lingua di fuoco sopra ognuno di noi a Pentecoste, c’è lo Spirito santo che accende i suoi roveti all’angolo di ogni strada. (cfr. Ermes Ronchi)


Le letture le puoi trovare

qui


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Sito web creato con WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: