da Il legno e la luce di V. Garbujo La parola Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me... Continua a leggere →
La pietra e la polvere
da Il legno e la luce di V. Garbujo La parola In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnare Gesù. Matteo 26, 14-15 ascolta... Continua a leggere →
La tela e il canto
da Il legno e la luce di V. Garbujo La parola Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Betfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: ‘‘Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un’asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me. ... Continua a leggere →
Sesta traccia sulla vita interiore: il fallimento, l’esperienza del peccato
L’esperienza del peccato fa parte della vita dell’uomo e del credente. Per il percorso che stiamo compiendo, è, ora, importante sondare il cuore e comprendere che cosa in esso si muove quando abbiamo scelto il male. Infatti compiere il male, il peccato, non significa immediatamente essere consapevoli del dolore che introduce nel nostro cammino di... Continua a leggere →
Quinta traccia sulla vita interiore: un atto d’amore, il cuore di Dio e la libertà dell’uomo
Dal cuore dell’uomo abitato da Dio, al cuore di Dio abitato dall’uomo. Una domanda che siamo obbligati a porci è chiederci che tipo di cuore ha Dio e la risposta non può non essere “drammatica”: Dio ha un cuore in agonia. Un’agonia che trova il suo fondamento non solo per il fatto che l’uomo, sua... Continua a leggere →
Quarta traccia sulla vita interiore: la confidenza, la misericordia, la fecondità, il bacio
Impara a baciare bene chi ami. Ossia comincia a dosare il peso dei gesti dell’amore che compi. Non tutto è giusto, non tutto va bene. Il gesto dell’amore per essere autentico, sincero, senza tornaconto, si fonda con l’amore. Non possono essere slegati, il rischio è che da bacio santo diventi bacio di tradimento, di possesso, di ab-uso (eccesso di uso o nell’uso).